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    Contratto 4+4 vs transitorio: quale conviene al proprietario

    di Rennovo
    15 aprile 2026
    5 min di lettura

    Quando un proprietario decide di affittare casa, la prima vera scelta strategica non è il canone: è il tipo di contratto. Dalla formula scelta dipendono la durata dell'impegno, la tassazione, la possibilità di rientrare nell'immobile e, spesso, quanto si incassa ogni mese.

    In Italia, per la locazione ad uso abitativo, le formule principali sono tre: contratto libero 4+4, contratto concordato 3+2 e contratto transitorio. In questa guida ci concentriamo sul confronto più comune per il proprietario lombardo: 4+4 vs transitorio.

    Contratto 4+4 (libero): stabilità e canone di mercato

    È il contratto di locazione abitativa "standard". Dura 4 anni più 4 di rinnovo automatico, salvo disdetta per gravi e documentati motivi. Il canone è libero: proprietario e inquilino lo concordano in base al mercato, senza vincoli tariffari.

    A chi conviene il 4+4

    • Al proprietario che vuole stabilità pluriennale senza dover ripartire da zero con la ricerca ogni 1-2 anni.
    • A chi affitta un immobile in una zona a bassa rotazione (quartieri residenziali, seconde cinture di Milano, Como centro).
    • A chi preferisce ridurre il rischio di voids (periodi senza inquilino) più che massimizzare il canone al mese.

    Tassazione

    Il 4+4 libero ammette la cedolare secca al 21%, sostitutiva di IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo. È quasi sempre la scelta fiscalmente più conveniente rispetto alla tassazione ordinaria, soprattutto sopra i 28.000€ di imponibile.

    Limiti

    • Il proprietario si vincola per 8 anni (salvo i casi di disdetta ex lege).
    • Il canone è un po' più basso del transitorio in zone ad alta rotazione.
    • Ogni aggiornamento del canone segue rigidamente l'indice ISTAT (se previsto nel contratto).

    Contratto transitorio: flessibilità e canone premium

    Il transitorio è un contratto a termine da 1 a 18 mesi, rinnovabile solo se permangono le esigenze transitorie documentate. Non è pensato per la locazione "normale": deve esserci una motivazione specifica del conduttore (lavoro, studio, cure mediche, motivi familiari comprovati) o del locatore.

    A chi conviene il transitorio

    • Al proprietario che prevede di usare l'immobile entro 18 mesi (ad esempio perché il figlio rientra a Milano per l'università, o per un prossimo trasferimento di lavoro).
    • A chi affitta in zone ad alta rotazione: vicino a ospedali, università, poli direzionali. Lì il transitorio spunta canoni del 10-20% superiori al 4+4.
    • A chi vuole testare il mercato o l'affidabilità di un inquilino prima di un eventuale passaggio a 4+4.

    Tassazione

    Anche il transitorio ammette la cedolare secca al 21%. La versione "concordata" del transitorio (possibile in comuni ad alta tensione abitativa come Milano e Como) scende al 10%, ma richiede il rispetto delle tabelle fissate dagli accordi territoriali.

    Limiti

    • Serve una motivazione transitoria reale e documentabile: se il giudice la ritiene fittizia, il contratto può essere convertito d'ufficio in 4+4.
    • Il canone più alto va confrontato con i tempi di rotazione: più spesso cambi inquilino, più alti sono i costi di gestione e il rischio di periodi sfitti.
    • Non è rinnovabile all'infinito: finita l'esigenza, il contratto deve chiudere.

    Confronto diretto: 4+4 vs transitorio

    CaratteristicaContratto 4+4 liberoContratto transitorio
    Durata4 anni + 4 di rinnovo1-18 mesi
    CanonePrezzo di mercatoPremium del 10-20%
    Cedolare secca21%21% (10% se concordato in comuni ad alta tensione)
    MotivazioneNon richiestaObbligatoria e documentabile
    Flessibilità proprietarioBassaAlta
    Rischio voidsBassoMedio-alto
    Cliente tipicoCoppie, famiglie, residenti stabiliLavoratori in trasferta, studenti fuori sede, professionisti in contratto a termine

    Come scegliere, nella pratica

    Non esiste la formula migliore in assoluto. Esiste quella più adatta al tuo caso. Alcune domande da farsi prima di firmare:

    1. Quanto a lungo vuoi affittare?

    Se la risposta è "più di 3 anni", il 4+4 è la scelta quasi sempre vincente. Se hai un orizzonte preciso entro i 18 mesi (figlio che rientra, vendita in programma, lavoro all'estero a tempo), valuta il transitorio.

    2. In che zona si trova l'immobile?

    In zone residenziali stabili (es. Lambrate, Navigli pieni, Como centro residenziale) il 4+4 trova velocemente un buon inquilino a canone di mercato. In zone ad alta rotazione (vicino a San Raffaele, Niguarda, Bicocca, Politecnico) il transitorio spunta canoni più alti ma richiede una ricerca più frequente.

    3. Qual è il tuo appetito al rischio?

    Il 4+4 minimizza i periodi sfitti ma blocca il canone per anni. Il transitorio ottimizza il canone ma espone a voids tra un contratto e l'altro. A volte un mese di sfitto annulla il premium ottenuto nei 12 mesi precedenti.

    4. Stai da solo o con un gestore?

    Il transitorio richiede più lavoro operativo: nuovi annunci, visite, selezione, stesura contratto, registrazione. Se lo gestisci da solo, fai il conto del tuo tempo. Se ti affidi a un property manager come Rennovo, il costo aggiuntivo è zero: le commissioni restano al cliente finale, non al proprietario.

    Il nostro approccio

    In Rennovo non vendiamo una formula unica: analizziamo il tuo immobile, la zona e le tue esigenze, poi ti diciamo cosa conviene. A volte è il 4+4, a volte il transitorio, a volte il concordato. L'obiettivo non è "chiudere il contratto" ma massimizzare la rendita netta nel tempo, con il minor rischio possibile.

    Se vuoi capire rapidamente quale canone può ottenere il tuo immobile con ciascuna formula, puoi usare il nostro calcolatore gratuito: stima basata su dati reali della tua zona, senza registrazione, in meno di un minuto.

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    Ogni immobile ha una storia a sé. Richiedi un sopralluogo gratuito: veniamo a vedere la casa, ti indichiamo la formula giusta e ti presentiamo una proposta chiara. Per il proprietario, il nostro servizio è sempre a costo zero: applichiamo il 10% solo al cliente finale, una volta firmato il contratto.

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