Per lavoratori stranieri appena arrivati, quali documenti servono? E chi comunica l’ospitalità alla Questura?

    In breve

    Per firmare e registrare il contratto servono il documento d’identità e il codice fiscale delle parti; il permesso di soggiorno e gli altri documenti di lavoro dipendono dalla situazione della persona. Se il lavoratore non è cittadino dell’Unione europea, chi gli dà l’alloggio deve comunicarlo per iscritto alla Questura o al Commissariato entro 48 ore: la registrazione del contratto non basta. Se il contratto è con il lavoratore la comunicazione la fa il proprietario; se è con l’azienda che ci alloggia il lavoratore, la fa l’azienda: scrivete nel contratto chi se ne occupa.

    Casi da distinguere

    • Cittadino non europeo o apolide: la comunicazione va fatta entro 48 ore, anche se è un parente di chi lo ospita. Se manca, la sanzione va da 500 a 3.500 €.
    • Cittadino dell’Unione europea: questa comunicazione non è dovuta.
    • Affitto breve, fino a 30 giorni: gli ospiti si comunicano alla Questura con il servizio Alloggiati Web.
    • Contratto registrato: vale anche come comunicazione di cessione di fabbricato, quella che riguarda qualsiasi inquilino, ma non sostituisce la comunicazione di ospitalità.

    Come lavoriamo noi

    • Se il contratto è con l’azienda, nel contratto scriviamo chi abiterà la casa e ne chiediamo i documenti.
    • Noi ci occupiamo della casa: per visti, codice fiscale e altre pratiche ti mettiamo in contatto con una società partner specializzata.

    A chi chiedere

    Per il permesso di soggiorno e gli altri documenti di lavoro: dipendono dalla situazione di ogni persona e vanno verificati con un consulente per l’immigrazione o con la Questura.

    Fonti

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