Come funziona l’affitto a un’azienda con il contratto a uso foresteria?

    In breve

    È il contratto che usiamo con le aziende: lo firmi con l’azienda, che usa la casa per alloggiare propri dipendenti, collaboratori od ospiti e ti paga il canone come concordato, anche nei periodi in cui la casa resta vuota. Per l’orientamento prevalente dei giudici è un contratto atipico, regolato dal codice civile e non dalla legge sulle locazioni abitative: durata e canone si concordano e vanno scritti con cura. La cedolare secca con un’azienda come inquilina: l’Agenzia delle Entrate non la ammette; la Cassazione sì, e si attende la decisione delle Sezioni Unite. Finché non c’è, applicarla con un’azienda espone a un contenzioso.

    Che cosa si scrive nel contratto

    Oltre alla durata e al canone: chi può abitare la casa, le utenze, le garanzie e il recesso, cioè se e con quale preavviso si può lasciare il contratto prima della scadenza. La legge non fissa una durata minima; la massima è di 30 anni.

    Casi da distinguere

    • L’azienda ci alloggia, anche a turno, propri dipendenti, collaboratori od ospiti: è una foresteria vera, regolata dal codice civile.
    • In realtà ci abita stabilmente una persona e l’azienda firma il contratto al posto suo: il contratto rischia di essere trattato come una normale locazione abitativa, con le sue regole su durata e canone.
    • Ci abita un lavoratore che non è cittadino dell’Unione europea: chi gli dà l’alloggio deve comunicarlo alla Questura entro 48 ore. Se il contratto è con l’azienda, la comunicazione la fa l’azienda: scrivete nel contratto chi se ne occupa.

    Senza la cedolare

    Se non scegli la cedolare secca, sul canone paghi l’IRPEF, e l’imposta di registro è il 2% del canone annuo, con un minimo di 67 €.

    Come lavoriamo noi

    • Dell’azienda leggiamo visure e bilanci, e te li mostriamo prima della firma.
    • Nel contratto scriviamo chi abiterà la casa, e di queste persone chiediamo i documenti.
    • Il contratto è tra te e l’azienda: noi lo prepariamo e seguiamo la trattativa, ma non ne siamo parte.

    Quando chiedere al commercialista

    Se vuoi comunque la cedolare secca con l’azienda, oppure se il contratto è lungo e l’azienda è estera.

    Fonti

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