L’inquilino può subaffittare la casa? E conviene affittare a chi subaffitta?

    In breve

    Tutta la casa no, se non sei d’accordo: per subaffittarla intera all’inquilino serve il tuo consenso. Una parte invece può subaffittarla avvisandoti con una raccomandata, a meno che il contratto non lo vieti; i modelli del canone concordato e del transitorio lo vietano, salvo un patto scritto. Affittare a chi subaffitta vuol dire non scegliere tu chi abita la casa: se lo consenti, scrivi nel contratto chi può occuparla, per quanto tempo e con quali responsabilità.

    Casi da distinguere

    • Subaffitto di tutta la casa: serve il tuo consenso.
    • Subaffitto di una parte: basta che l’inquilino ti avvisi, salvo che il contratto lo vieti.
    • Contratto a canone concordato o transitorio: il modello ministeriale vieta il subaffitto, salvo un patto scritto.
    • Le tasse di chi subaffitta: quello che incassa è un «reddito diverso», senza cedolare secca, tranne che per i subaffitti brevi, fino a 30 giorni.

    Se l’inquilino è una società che subaffitta

    La cedolare secca con un’azienda come inquilina: l’Agenzia delle Entrate non la ammette; la Cassazione sì, e si attende la decisione delle Sezioni Unite. Finché non c’è, applicarla con un’azienda espone a un contenzioso. In più, chi abita la casa lo sceglie la società, non tu.

    Quando chiedere al commercialista

    Quando una società vuole prendere in affitto la casa per subaffittarla: in questo caso conviene sentire anche un legale.

    Fonti

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