Negli affitti brevi chi trattiene le tasse?
In breve
Le trattiene chi incassa il pagamento dell’ospite o interviene nel pagamento: il portale, l’agenzia o il gestore. Trattiene il 21% dell’importo lordo pagato dall’ospite, lo versa allo Stato e ti manda la Certificazione Unica. È solo un acconto: in dichiarazione calcoli l’imposta che devi davvero (la cedolare al 21% o al 26%, oppure l’IRPEF) e togli quello che ti è già stato trattenuto. Se l’ospite ti paga direttamente, senza intermediari, nessuno trattiene niente e paghi tutto in dichiarazione.
Casi da distinguere
Conta chi tocca i soldi, non il nome del servizio.
- Il portale incassa il pagamento: trattiene il portale, anche se è estero (attraverso un suo rappresentante o una sua sede in Italia).
- Un gestore o un’agenzia incassa per tuo conto: trattiene il gestore.
- Un intermediario che non tocca i soldi: non trattiene niente, comunica solo i dati dei contratti all’Agenzia delle Entrate.
- Banche e circuiti di pagamento: non trattengono niente.
- Deposito cauzionale e penali: su questi importi non si trattiene niente.
Quando chiedere al commercialista
Quando la casa ha più proprietari, quando incassi da portali esteri o quando gli affitti brevi sono gestiti come un’impresa.
Fonti
- Art. 4 DL 50/2017, commi 4, 5 e 5-bis (ritenuta sugli affitti brevi) (si apre in una nuova scheda)
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate 24/E/2017, §§ 2.2.2 e 2.4 (si apre in una nuova scheda)
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate 10/E/2024, § 1.4 (si apre in una nuova scheda)
- Agenzia delle Entrate, guida «Locazioni brevi» (aprile 2026), capitolo 3 (si apre in una nuova scheda)
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