Come si calcola il canone concordato? Potete stimarlo voi?

    In breve

    Con l’accordo territoriale del Comune: si trovano la zona e la fascia della casa, cioè un minimo e un massimo al metro quadro, e si applicano i correttivi per superficie, arredo, dotazioni e durata del contratto. Il massimo della fascia non si può superare: un patto per un canone più alto è nullo. Sì, possiamo stimarlo noi: se affitti con noi, la valutazione è gratuita. C’è anche un calcolatore gratuito sul nostro sito, per i comuni che copre.

    Se vuoi una stima

    • Il calcolatore del canone concordato applica l’accordo territoriale del tuo comune e ti dice il minimo e il massimo che puoi chiedere.
    • Per la stima servono la planimetria o la visura catastale e i dati della casa.

    Casi da distinguere

    • Il Comune ha un accordo territoriale: valgono le fasce e i correttivi di quell’accordo.
    • Il Comune non ha un accordo: si usano i valori del decreto ministeriale, oppure l’accordo di un Comune vicino e simile.
    • Affitti a stanze: valgono regole specifiche, che trovi fra le domande collegate.

    A Milano

    • Il Comune indica due accordi in vigore, del 12 giugno e del 27 luglio 2023.
    • Se ne sceglie uno e lo si applica per intero.
    • Se il contratto si firma senza l’assistenza delle associazioni, serve l’attestazione delle associazioni che hanno firmato l’accordo scelto.

    Quando chiedere a un’associazione di categoria

    Quando la casa ha caratteristiche particolari o la affitti a stanze: in quel caso rivolgiti a un’associazione che ha firmato l’accordo.

    Fonti

    Aggiornato al

    Domande collegate

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