Con il canone concordato pago meno IMU?
In breve
Sì: per una casa affittata a canone concordato l’IMU, calcolata con l’aliquota del tuo Comune, si riduce al 75%, cioè paghi il 25% in meno. La riduzione è stabilita dalla legge nazionale e vale in tutti i Comuni; da Comune a Comune cambia l’aliquota di partenza, che a volte è già agevolata per il concordato. Il contratto deve rispettare davvero l’accordo territoriale e, se lo firmi senza l’assistenza delle associazioni di categoria, deve avere l’attestazione.
Quando vale
- Concordato 3+2 conforme all’accordo: l’IMU si riduce al 75%.
- Transitorio o contratto per studenti a canone concordato: di solito i Comuni applicano la stessa riduzione (per esempio Torino), ma non c’è un chiarimento esplicito dello Stato.
- Contratto non conforme all’accordo, o senza attestazione quando non è assistito: la riduzione è a rischio.
Aliquota del Comune e comunicazioni
- Se il tuo Comune ha un’aliquota agevolata per il concordato, la riduzione del 25% si applica sopra quella.
- Per la riduzione del 25% non devi più presentare la dichiarazione IMU.
- Per l’aliquota agevolata il Comune può chiederti una comunicazione: verificalo con il tuo Comune.
Quando chiedere al commercialista
Quando il contratto è transitorio o non è assistito, oppure quando il tuo Comune prevede aliquote o comunicazioni proprie.
Fonti
- L. 160/2019, art. 1 cc. 754 e 760, su Normattiva nella parte «commi 701-800» (IMU ridotta al 75% per il canone concordato) (si apre in una nuova scheda)
- Istruzioni ministeriali alla dichiarazione IMU, DM 29/07/2022 (niente dichiarazione per il concordato) (si apre in una nuova scheda)
- Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 31/E/2018 (attestazione anche per le agevolazioni comunali) (si apre in una nuova scheda)
- Comune di Torino, domande frequenti sull’IMU degli immobili affittati (si apre in una nuova scheda)
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