Per affittare a stanze che contratto si usa?
In breve
Puoi affittare le singole stanze con un normale 4+4 a canone libero, con un 3+2 a canone concordato, con un transitorio (se c’è un motivo temporaneo) o con un contratto per studenti universitari. Ogni contratto deve indicare la stanza e gli spazi in comune. Se scegli la cedolare secca per una stanza, vale per tutte le stanze della stessa casa affittate nello stesso periodo.
Il canone concordato a Milano
- Di regola la somma dei canoni delle stanze non può superare il canone concordato dell’intero appartamento (punto 7.1 dell’accordo territoriale del 27 luglio 2023).
- In alcune zone e a certe condizioni (stanze arredate e con finestra, bagni e cucina adeguati) l’accordo ammette invece un canone forfettario massimo per stanza, che fa eccezione a quel limite (punto 7.2). Gli importi sono quelli fissati dall’accordo.
Altri casi da distinguere
- Un 4+4 su una stanza dura come quello di un appartamento: almeno 4 anni più 4. L’inquilino può lasciare la stanza prima della scadenza solo se il contratto glielo consente, con il preavviso che vi è scritto, oppure per gravi motivi, con 6 mesi di preavviso.
- Se affitti una stanza per non più di 30 giorni, valgono le regole degli affitti brevi, anche per le tasse.
Quando chiedere al commercialista
Quando vuoi affittare alcune stanze con la cedolare secca e altre con l’IRPEF ordinaria, oppure quando usi il canone forfettario per stanza dell’accordo di Milano.
Fonti
- Circolare dell’Agenzia delle Entrate 26/E/2011, § 1.2 (cedolare secca su parti di un immobile) (si apre in una nuova scheda)
- Accordo territoriale di Milano del 27/07/2023, punti 7.1 e 7.2 (testo aggiornato al 20/09/2023) (si apre in una nuova scheda)
- L. 431/1998 (contratti 4+4, concordati, transitori e per studenti) (si apre in una nuova scheda)
- Art. 4 DL 50/2017 (locazioni brevi) (si apre in una nuova scheda)
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