Chi rilascia l’attestazione del canone concordato?
In breve
La rilascia un’associazione dei proprietari o degli inquilini che ha firmato l’accordo territoriale del Comune; a Milano devono rilasciarla insieme un’associazione dei proprietari e una degli inquilini. Serve per i contratti firmati senza l’assistenza delle associazioni: senza attestazione non hai la cedolare al 10% né le altre agevolazioni del concordato. Attesta che il canone rispetta l’accordo, non lo stato della casa. Dal 2022, se la casa e l’accordo non cambiano, un’attestazione già rilasciata vale anche per i contratti successivi. L’attestazione la chiedi tu, direttamente alle associazioni: ti diciamo noi cosa serve.
Quando serve
- Contratto firmato con l’assistenza delle associazioni: l’assistenza risulta dal contratto e l’attestazione non serve.
- Contratto firmato senza assistenza: l’attestazione serve per avere le agevolazioni. Allegarla al contratto non è obbligatorio, ma è consigliato.
Quando ne serve una nuova
- Se cambiano l’inquilino o il canone, restando nei limiti dell’accordo, vale ancora quella che hai.
- Se la casa è stata modificata, o è entrato in vigore un accordo nuovo, ne serve una nuova.
- Se fai un nuovo transitorio con un motivo diverso, chiedi all’associazione se il contratto ha ancora lo stesso contenuto e se l’attestazione vale.
Quando chiedere al commercialista
Quando il contratto non è assistito e l’attestazione manca per gli anni passati.
Fonti
- DM 16/01/2017, art. 1 c. 8, art. 2 c. 8 e art. 3 c. 5 (attestazione dei contratti non assistiti) (si apre in una nuova scheda)
- Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 31/E/2018 (attestazione e agevolazioni) (si apre in una nuova scheda)
- Risposta dell’Agenzia delle Entrate 91/2025 (attestazione valida per i contratti successivi, art. 7 DL 73/2022) (si apre in una nuova scheda)
- Accordo locale di Milano del 27/07/2023, punto 12 (assistenza e attestazione) (si apre in una nuova scheda)
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