L’inquilino può prendere la residenza nella casa?
In breve
Sì, se ci abita in modo stabile. La residenza non dipende dal tipo di contratto ma da dove una persona vive abitualmente: la registra e la verifica il Comune, e una clausola del contratto che la vieta non la impedisce. Chi resta per un periodo davvero breve di solito non la sposta. La residenza dell’inquilino non cambia le tasse del proprietario sull’affitto.
Casi da distinguere
- L’inquilino ha un contratto regolare, anche transitorio o a uso foresteria, e abita la casa in modo stabile: può iscriversi all’anagrafe del Comune, cioè prendere la residenza.
- Resta per un periodo breve: di solito lì ha il domicilio, non la residenza.
- Occupa la casa senza averne titolo, cioè abusivamente: la residenza non la può prendere.
- Per le agevolazioni del proprietario, come quelle sulla prima casa, conta la residenza del proprietario, non quella dell’inquilino.
A chi chiedere
Per i dubbi sull’iscrizione all’anagrafe chiedi all’ufficio anagrafe del Comune.
Fonti
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