Il canone del transitorio deve rispettare l’accordo territoriale? Cosa rischio se non lo faccio?
In breve
Sì: il transitorio si fa sul modello ministeriale e, nei comuni con più di 10.000 abitanti, Milano compresa, il canone deve stare nelle fasce dell’accordo territoriale, salvo nei contratti fino a 30 giorni, dove è libero. Se non rispetti queste regole (canone, modello, esigenza temporanea scritta e documentata), il contratto può diventare un 4+4, come prevede il decreto, e l’inquilino può chiederti indietro quello che ha pagato in più. Se hai preso la cedolare al 10% o altre agevolazioni, l’Agenzia delle Entrate può recuperarle. «Tanto nessuno controlla» non è un argomento: il rischio resta tutto a carico tuo.
Quando il canone deve stare nelle fasce
- Comune con più di 10.000 abitanti e contratto di più di 30 giorni: il canone sta nelle fasce dell’accordo territoriale, con le variazioni (fino al 20%) che l’accordo eventualmente ammette. Se il Comune non ha un accordo, valgono i valori del decreto ministeriale.
- Contratto fino a 30 giorni: canone e spese si concordano liberamente, ma serve comunque un’esigenza temporanea.
- Comune fino a 10.000 abitanti: il decreto non impone le fasce.
Cosa rischi, nel dettaglio
- Sulla durata: il decreto prevede che il contratto torni alla durata di un 4+4, e ogni patto che serve ad accorciare la durata fissata dalla legge è nullo.
- Sulle tasse: se il canone non rispetta l’accordo, oppure manca l’attestazione quando il contratto non è assistito dalle associazioni di categoria, la cedolare al 10% e l’IMU ridotta sono a rischio.
Quando chiedere a un’associazione di categoria
Quando hai già firmato un transitorio con un canone sopra le fasce, oppure quando la tua esigenza temporanea non è tra quelle previste dall’accordo territoriale: in questo caso serve l’assistenza delle associazioni di categoria.
Fonti
- DM 16/01/2017, art. 2 (contratto transitorio: canone, modello e conseguenze) (si apre in una nuova scheda)
- L. 431/1998, artt. 5 e 13 (contratti transitori e patti contrari alla legge) (si apre in una nuova scheda)
- Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 31/E del 20/04/2018 (attestazione e agevolazioni) (si apre in una nuova scheda)
- Accordo locale di Milano del 27/07/2023, punto 5 (contratti transitori) (si apre in una nuova scheda)
Aggiornato al