Posso usare un contratto a uso foresteria per far abitare un mio familiare?
In breve
In pratica no. La foresteria è il contratto con cui un’azienda o un ente prende una casa per alloggiarci, per un periodo, i propri dipendenti, collaboratori od ospiti. Se un tuo familiare ci vive stabilmente, il contratto è una normale locazione abitativa: chiamarlo «foresteria» non cambia le regole su durata e canone. Se la casa è tua e non vuoi un affitto c’è il comodato; se invece la prendi in affitto per lui, la soluzione più pulita è intestare il contratto al familiare e fare tu da garante.
Quando è foresteria e quando no
- Un’azienda o un ente che alloggia, anche a turno, propri dipendenti, collaboratori od ospiti: è una foresteria.
- Un familiare che ci vive stabilmente: è una locazione abitativa, con le regole della legge sulle locazioni abitative. Si fa un 4+4, un 3+2 a canone concordato oppure un transitorio, se ce ne sono i motivi.
- Un contratto chiamato «foresteria» per una casa che serve stabilmente da abitazione rischia di essere trattato come una normale locazione abitativa, con le sue regole su durata e canone.
Il comodato
Il comodato è il prestito della casa senza affitto. Se lo metti per iscritto va registrato all’Agenzia delle Entrate entro il termine fissato dalla legge, con un’imposta fissa; quello fatto solo a voce non si registra.
Quando chiedere al commercialista
Se stai pensando a un comodato o a un contratto misto: chiedi a un commercialista, e anche a un avvocato.
Fonti
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