La casa è intestata a una società: come funzionano affitto e tasse?

    In breve

    Una società può affittare una casa di sua proprietà, anche a un’altra azienda, ma non può scegliere la cedolare secca, qualunque sia il contratto: è riservata alle persone fisiche che non affittano come impresa. Per una società l’affitto di un’abitazione è di regola esente da IVA. Il reddito si calcola con le regole del reddito d’impresa: per una casa data in affitto si parte dalla rendita catastale o dal canone, e le spese che si possono togliere sono limitate. Se la società è estera, la casa che ha in Italia resta tassata in Italia.

    Casi da distinguere

    • Società italiana che affitta un’abitazione: il reddito è il canone, meno le sole spese di manutenzione ordinaria documentate, fino al 15% del canone; le altre spese non si deducono. Se la rendita catastale è più alta, conta la rendita.
    • Sempre per la società italiana: l’affitto è esente da IVA, la fattura si emette senza IVA e l’imposta di registro è del 2%.
    • Impresa che ha costruito o ristrutturato la casa: nel contratto può scegliere l’IVA al 10%.
    • Società estera: il reddito della casa è prodotto in Italia e si tassa qui. Serve un consulente anche nel Paese in cui la società ha sede.

    Quando chiedere al commercialista

    Sempre: per confrontare quanto si paga di tasse con la casa intestata a una persona o alla società, e quando la società è estera.

    Fonti

    Aggiornato al

    Domande collegate

    Ti serve una risposta sul tuo caso?

    Chiamaci o scrivici su WhatsApp. Rispondiamo il prima possibile, solitamente in giornata lavorativa.