Il contratto transitorio si può rinnovare?

    In breve

    No: il transitorio non si rinnova. Alla scadenza finisce da solo, senza bisogno di disdetta. Un nuovo transitorio con lo stesso inquilino si può fare solo se c’è un’esigenza nuova, vera e documentata, non per allungare la stessa esigenza oltre i 18 mesi: firmare transitori uno dopo l’altro per un bisogno che in realtà è stabile espone alla trasformazione del contratto in un 4+4. Con un nuovo inquilino si fa un nuovo contratto, sempre con il suo motivo e al massimo per 18 mesi.

    Tre casi diversi

    • Stesso inquilino, stessa esigenza: non si va oltre i 18 mesi in tutto.
    • Stesso inquilino, esigenza nuova e documentata: si può fare un nuovo contratto, da valutare prima con un’associazione di categoria.
    • Nuovo inquilino: si fa un nuovo contratto, con il suo motivo e al massimo per 18 mesi.

    Non c’è un numero massimo

    Nessuna legge nazionale dice quante volte si può firmare un nuovo transitorio con lo stesso inquilino: conta che ogni contratto nasca da un’esigenza temporanea vera, e che la stessa esigenza non superi i 18 mesi. È la lettura prevalente. A Milano la scheda del Comune sul canone concordato dice che il transitorio «non è rinnovabile».

    Quando chiedere al commercialista

    Quando lo stesso inquilino vuole restare oltre i 18 mesi: in quel caso si valuta un canone concordato 3+2 o un 4+4.

    Fonti

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