Al rinnovo posso trasformare il mio contratto in canone concordato?

    In breve

    Sì, ma solo se l’inquilino è d’accordo: il passaggio non è automatico. Si chiude regolarmente il vecchio contratto e se ne firma uno nuovo sul modello ministeriale, con il canone calcolato sull’accordo territoriale del tuo Comune e, se il contratto non è assistito dalle associazioni di categoria, con l’attestazione. Non si può usare una finta chiusura per togliere all’inquilino i diritti che ha sulla durata.

    Quando e come si passa

    • Alla scadenza, se l’inquilino è d’accordo: firmate un nuovo contratto a canone concordato (3+2) e lo registrate.
    • Prima della scadenza: tu e l’inquilino chiudete d’accordo il contratto in corso (risoluzione consensuale, da comunicare all’Agenzia delle Entrate) e ne firmate uno nuovo.
    • Se l’inquilino non è d’accordo, il contratto in corso prosegue.
    • Se avete un 4+4 e volete passare al canone concordato, il decreto ministeriale prevede che possiate rivolgervi anche alla commissione di negoziazione delle associazioni di categoria.

    Se hai già un’attestazione

    Un’attestazione già rilasciata per la stessa casa si può riusare: vale anche per i contratti successivi, finché non cambiano le caratteristiche della casa o l’accordo territoriale.

    Quando chiedere al commercialista

    Quando vuoi chiudere il contratto in corso prima della scadenza.

    Fonti

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