Canone concordato

    L'Accordo metropolitano di Bologna per il canone concordato

    L'Accordo applicabile nel territorio metropolitano di Bologna vale per tutti i 55 Comuni della Città metropolitana. È firmato il 27 marzo 2024 e depositato il 28 marzo 2024: per la proprietà hanno firmato ASPPI, UPPI, Confabitare, AIPI-Confappi, APPC, Unioncasa, APE-Confedilizia, APIB Federproprietà; per gli inquilini SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini, Assocasa, APIAB-CONIA, Feder.Casa, AIDA.

    Vale per i contratti firmati dal 1° aprile 2024 fino al 31 marzo 2027, e poi resta in vigore fino al nuovo Accordo. L'integrazione dell'8 maggio 2024 ha sostituito la tabella dei Comuni non ad alta tensione abitativa; quella del 25 novembre 2024 ha precisato le vie di confine fra le zone.

    Il canone si calcola moltiplicando un valore in euro al metro quadro all'anno per la superficie. Il valore dipende da quattro cose: la zona dell'alloggio, il numero di vani, i parametri della casa e la tabella del Comune. Le tabelle sono quattro: Bologna, i Comuni ad alta tensione abitativa, i Comuni non ad alta tensione abitativa e il Nuovo Circondario Imolese.

    Domande frequenti sull'Accordo

    Le domande che valgono per tutti i Comuni. Quelle che cambiano da un Comune all'altro — le zone, i contratti coperti e la tabella — sono nella pagina del Comune, accanto al calcolatore.

    Come si sceglie la fascia?

    Con i 18 parametri dell'Accordo, contati solo se installati a spese del proprietario (pagine 4-6): fra gli altri la categoria catastale, l'autorimessa o il posto auto, l'ascensore oltre il primo piano, il riscaldamento autonomo, i doppi vetri, il doppio servizio, la cantina, il balcone. Fino a 3 parametri il canone sta nella fascia minima, da 4 a 7 nella media, oltre 7 nella massima (pagina 6). Il massimo della fascia massima, dice l'Accordo, si applica con almeno 8 parametri e lo stato di manutenzione ottimo (pagina 7): senza lo stato ottimo il calcolatore si ferma al massimo della fascia media, e il minimo resta quello della fascia massima.

    Cosa conta come vano?

    La tabella dei valori cambia con il numero di vani dell'alloggio: più vani, valori al metro quadro più bassi. Conta come vano ogni locale abitabile di almeno 9 m² con una finestra adeguata: camere, soggiorno, studio, sala da pranzo, la cucina quando ha queste misure, e il soppalco alto almeno 1,60 metri se è accatastato come abitabile. Bagni e accessori non contano (pagina 4). Le tabelle hanno una riga per il monolocale, una per 2, 3, 4 e 5 vani e una per oltre 5; nei Comuni non ad alta tensione abitativa la prima riga vale per 1 o 2 vani.

    Quale superficie si usa?

    La superficie catastale della visura, quella «escluse aree scoperte»: si toglie il 10% se comprende la cantina o la soffitta, il 5% se non le comprende (pagina 6). Se la visura non riporta la superficie, si usa la metratura interna misurata sulla pianta catastale, da muro a muro, senza balconi, terrazze, cantine e accessori e senza le parti più basse di 1,60 metri. Poi si aggiungono l'autorimessa a uso esclusivo accatastata C/6 al 50%, il posto auto esclusivo al 20%, la terrazza o il balcone e l'area verde esclusiva al 10%, questi ultimi solo se superano 10 m². Il calcolatore ti chiede quale superficie hai scritto e fa il conto.

    Quali aumenti prevede l'Accordo?

    Immobile vincolato, oppure accatastato A/1, A/7, A/8 o A/9: 8%. Alloggio arredato in ogni stanza: fino al 13%, che diventa 15% con arredi comprati nei due anni prima e documentati da fatture; senza almeno la cucina arredata nessun aumento. Durata di 4 anni: 5%; di 5 anni: 8%; di 6 anni: 12%. Deposito cauzionale di una mensilità al massimo: 5%. Recesso dell'inquilino con preavviso di tre mesi al massimo: 5%. Classe energetica A o B: 12%; C o D: 7% (pagine 8-9). Gli aumenti sono facoltativi e il proprietario può rinunciarvi (pagina 8): si sommano e si applicano una volta sola, e il calcolatore li mette sul solo massimo dell'intervallo.

    Quali contratti copre il calcolatore?

    Il contratto agevolato 3+2 in tutti i 55 Comuni. Il transitorio ordinario, fino a 18 mesi, solo nei Comuni con più di 10.000 abitanti all'ultimo censimento (pagina 10): altrove il canone del transitorio è libero. Nel transitorio non valgono gli aumenti per durata, deposito e recesso. Il contratto per studenti universitari nei Comuni sede dell'Università di Bologna — Bologna, Imola e Ozzano dell'Emilia — e in quelli che confinano con una sede: lì non vale l'aumento per la durata, e quello per il recesso chiede un preavviso di un mese al massimo (pagina 12). Ogni pagina di Comune dice quali contratti copre.

    Come si trova la zona?

    Ogni Comune è diviso in aree omogenee, disegnate sulla mappa della Città metropolitana che l'Accordo richiama (pagina 3). Scrivi l'indirizzo e il calcolatore trova la zona sulla mappa. L'Accordo toglie le mezzerie: un immobile su una via di confine appartiene alla zona di maggior valore, e conta la via del numero civico d'accesso, o dell'accesso principale (integrazione del 25 novembre 2024). Per questo vicino a un confine il calcolatore ti propone le zone possibili, la più alta per prima, e scegli quella del tuo portone.

    L'Accordo è in vigore?

    Sì. È firmato il 27 marzo 2024 e depositato il 28 marzo 2024, e vale per i contratti firmati dal 1° aprile 2024 fino al 31 marzo 2027; poi resta in vigore fino al nuovo Accordo (pagina 15). Due integrazioni lo completano: quella dell'8 maggio 2024 sostituisce la tabella dei Comuni non ad alta tensione abitativa, quella del 25 novembre 2024 precisa le vie di confine e aggiunge ai transitori il caso delle calamità naturali.

    Che letture adotta il calcolatore?

    Dove il testo lascia un margine, il calcolatore sceglie la lettura più prudente e lo dice nel risultato. La riduzione del 10% vale se la superficie catastale comprende la cantina oppure la soffitta; in tutti gli altri casi si toglie il 5%. Balconi, terrazze e verde contano per intero al 10% quando superano 10 m². La cucina conta come vano solo se ha almeno 9 m² e una finestra. Senza lo stato di manutenzione ottimo la fascia massima arriva al massimo della fascia media. Il parametro del risparmio energetico e l'aumento per classe energetica valgono insieme, perché il testo non li esclude. Per l'arredo solo parziale, e per una durata oltre sei anni, il calcolatore non applica aumenti: l'Accordo non ne fissa la misura.

    Chi possiede più di 30 alloggi può usare il calcolatore?

    No. Per chi ha più di 30 unità abitative i canoni si definiscono dentro le stesse fasce, ma con accordi integrativi fra la proprietà e le organizzazioni firmatarie (pagina 12). Il calcolatore vale per la piccola proprietà.

    Il risultato è un'attestazione?

    No: è una simulazione secondo l'Accordo metropolitano del 27 marzo 2024. L'attestazione la rilasciano insieme un'organizzazione della proprietà e una degli inquilini firmatarie dell'Accordo, con i moduli allegati (pagina 13). Il canone effettivo dentro la fascia lo stabiliscono le parti, guardando lo stato dell'alloggio e dello stabile, i parametri e ogni altro elemento, anche la vista o la comodità ai mezzi (pagina 7).

    Fonti ufficiali

    I documenti da cui il calcolatore prende zone, valori e regole.

    Calcola il canone nel tuo Comune

    Il calcolatore applica l'Accordo del Comune che scegli: se il documento non permette un calcolo univoco, lo segnala invece di stimare.