Calcola il canone concordato a Firenze
Tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile a Firenze secondo l'Accordo territoriale del 3 luglio 2025: il foglio della visura, le caratteristiche dell'alloggio e il tipo di contratto. L'Accordo divide Firenze in sei zone.
Vuoi affittare l'immobile? Troviamo noi l'inquilino e scriviamo il contratto.
L'Accordo in breve
Accordo territoriale del Comune di Firenze, sottoscritto il 3 luglio 2025 e in vigore dal 7 luglio 2025 secondo il Comune. Ha durata di tre anni dal giorno successivo al deposito, e comunque resta in vigore fino alla sottoscrizione di un nuovo Accordo. La zona si ricava dal foglio della visura catastale; quando il foglio è diviso in parti, serve la lettera.
Il testo dell'Accordo è fra le fonti ufficiali, in fondo alla pagina.
Dopo il calcolo: dal risultato al contratto
- Il canone. Lo concordate tu e l'inquilino partendo dalla fascia del risultato. Il massimo non si può superare: un patto per un canone più alto è nullo.
- Il contratto. Si scrive sul modello del decreto ministeriale del 16 gennaio 2017: allegato A per il 3+2, B per il transitorio, C per gli studenti universitari.
- L'attestazione. Se firmate senza l'assistenza delle associazioni, la rilasciano le organizzazioni che hanno firmato l'Accordo, nei modi che l'Accordo stabilisce, sui dati che dichiarate. Con il contratto assistito non serve. Chi la rilascia e a cosa serve.
- La registrazione. Il contratto si registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma, o dalla decorrenza se è prima. Come si registra.
Domande frequenti
Come si sceglie la zona a Firenze?
Non si sceglie da un elenco: la zona si ricava dal foglio del Catasto Fabbricati. L'Accordo divide Firenze in sei zone e ogni foglio, con la sua eventuale lettera, appartiene a una sola zona (articolo 4, pagina 5). Quando il solo numero non basta perché le parti del foglio stanno in zone diverse, il calcolatore chiede la lettera che trovi accanto al numero.
Dove trovo il foglio sulla visura catastale?
Nel riquadro «Dati identificativi» della visura: il foglio è il numero che compare accanto al comune, e se c'è una lettera va indicata insieme al numero. Non serve la particella o il subalterno: il calcolatore usa il foglio, non l'identificativo dell'alloggio.
Come si determina la tipologia dell'alloggio?
La tipologia A ha il massimo più alto, la B il secondo, la C il più basso. La tipologia B richiede almeno sei delle sette caratteristiche elencate nell'Accordo (riscaldamento, bagno principale, impianto idrico, impianto elettrico, ascensore, infissi, citofono). La tipologia A si raggiunge anche con le caratteristiche della tipologia B e almeno sei dei dodici elementi elencati alle pagine 21 e 22, oppure con un immobile costruito o ristrutturato negli ultimi dieci anni con impianti rifatti e attestato energetico migliorativo. La tipologia C è la regola residuale: l'alloggio non presenta almeno due delle caratteristiche a, b, c, d e f, e ascensore e citofono non contano.
Cosa cambia il canone a Firenze?
La zona, la tipologia, la superficie, la dotazione di elementi, l'arredo, la classe energetica, la durata del contratto e la presenza di spazi esterni o pertinenze. Il risultato è un intervallo: il canone effettivo lo concordano le parti dentro quell'intervallo.
Quali contratti copre il calcolatore?
Il contratto agevolato 3+2, il transitorio ordinario e il contratto per studenti. Firenze supera i 10.000 abitanti, quindi i transitori ordinari sono disciplinati; Firenze è anche sede universitaria, quindi lo sono i contratti per studenti.
Da quando vale l'Accordo e cosa sostituisce?
È sottoscritto il 3 luglio 2025 e il Comune lo indica in vigore dal 7 luglio 2025. Ha durata di tre anni dal giorno successivo al deposito, e comunque resta in vigore fino alla sottoscrizione di un nuovo Accordo. Sostituisce gli Accordi del 25 novembre 2005, 18 maggio 2009, 20 ottobre 2017 e 25 giugno 2020. Il calcolatore applica la tabella dell'Accordo e non l'aggiornamento ISTAT annuale.
Il calcolatore copre anche gli altri Comuni dell'area fiorentina?
No, per ora copre il solo Comune di Firenze. L'Accordo vale anche per gli altri Comuni dell'area fiorentina, che hanno tabelle e zone proprie: li aggiungeremo in un passo successivo. Per un immobile in uno di quegli altri Comuni scrivici e lo calcoliamo noi.
Che letture adotta il calcolatore?
La corrispondenza fra foglio e zona segue la tabella del Comune di Firenze che assegna ogni foglio alla sua zona, pubblicata da un'associazione firmataria, perché l'Accordo non allega la tavola grafica. Il massimo di tabella è la base su cui si applicano le maggiorazioni, e il canone che ne esce può superare quel massimo. L'arredo si sceglie fra tre livelli: tutti i vani, almeno tre quarti, almeno metà; con due vani arredati su tre vale «almeno metà». Una classe energetica A senza sottoclasse non riceve aumento, perché l'Accordo assegna percentuali solo ad A1, A2, A3 e A4. Se gli impianti non sono conformi il calcolo si ferma. Un alloggio con cinque caratteristiche a cui mancano solo ascensore e citofono non è classificabile con sicurezza in B né in C: il calcolatore non assegna una tipologia e non produce numeri. Nella seconda via per la tipologia A il secondo bagno basta finestrato sotto gli 80 m² e serve con almeno tre apparecchi da 80 m² in su. L'ascensore conta come presente se l'alloggio non è oltre il terzo piano; l'aria condizionata si considera presente negli immobili vincolati e in quelli accatastati A/8. A 60 m² esatti non si applica nessuna maggiorazione di superficie: la prima vale sotto i 60, la seconda sopra i 60. La categoria A/9 non è fra quelle ammesse dall'Accordo e il calcolatore la esclude.
Ci sono agevolazioni IMU o aggiornamenti ISTAT?
L'Accordo ricorda che, se il canone effettivo è inferiore almeno del 10% rispetto al canone massimo, il locatore ha diritto alla tariffa minima dell'IMU prevista dal Protocollo tra le organizzazioni sindacali e il Comune di Firenze. Prevede anche che il canone possa essere aggiornato ogni anno, dal secondo anno di locazione, nella misura massima del 75% della variazione ISTAT, se il locatore non sceglie la cedolare secca. Il calcolatore non applica l'aggiornamento ISTAT né calcola l'IMU: il risultato è la stima del canone secondo la tabella dell'Accordo.
Il risultato è un'attestazione?
No. Il calcolatore applica l'Accordo territoriale del Comune di Firenze del 3 luglio 2025 e dà una stima orientativa. L'attestazione di rispondenza la rilasciano le organizzazioni firmatarie, e il canone può cambiare dopo le verifiche sull'immobile.
Fonti ufficiali
I documenti da cui il calcolatore prende zone, valori e regole.
- Il testo dell'Accordo di Firenze del 3 luglio 2025 (PDF) (si apre in una nuova scheda) — SUNIA, firmataria
- La tabella delle microzone per fogli catastali (PDF) (si apre in una nuova scheda) — APPC Firenze, firmataria
- Nuovi accordi territoriali sulle locazioni abitative (si apre in una nuova scheda) — Comune di Firenze
Lo strumento applica l'Accordo territoriale del Comune di Firenze del 3 luglio 2025, in vigore dal 7 luglio 2025 secondo il Comune: per i conduttori hanno firmato SUNIA, SICET, UNIAT, Unione Inquilini e CONIA; per la proprietà APPC, ASPPI, CONFABITARE, CONFAPPI, CONFEDILIZIA, UPPI area Metropolitana Fiorentina e UPPI Delegazioni Provinciali. L'Accordo sostituisce quelli del 25 novembre 2005, 18 maggio 2009, 20 ottobre 2017 e 25 giugno 2020. La stima è orientativa: il canone del contratto lo attestano le organizzazioni firmatarie e può cambiare dopo le verifiche sull'immobile. Il calcolatore copre il solo Comune di Firenze; gli altri Comuni dell'area fiorentina hanno tabelle proprie e saranno aggiunti in un passo successivo.
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