Calcolatore gratuito

    Calcola il canone concordato a Genova

    Tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile a Genova secondo l'Accordo del 29 maggio 2025: l'indirizzo, la superficie e il tipo di contratto. L'Accordo divide la città in 81 zone, quelle della mappa del Comune.

    Vuoi affittare l'immobile? Troviamo noi l'inquilino e scriviamo il contratto.

    L'Accordo in breve

    Accordo per il territorio del Comune di Genova, firmato il 29 maggio 2025 e in vigore dal 16 giugno 2025 per tre anni. La zona è quella della mappa del Comune: si trova dall'indirizzo o si sceglie fra le 81 zone. Il calcolatore mostra tutta la fascia della zona, dal minimo al massimo. Esiste anche un Accordo annunciato il 4 giugno 2025 da altre organizzazioni.

    Il testo dell'Accordo è fra le fonti ufficiali, in fondo alla pagina.

    Step 1 di 3Immobile
    ImmobileCaratteristicheContratto

    Il tuo immobile a Genova

    Scegli il tipo di contratto e inserisci i dati principali dell'immobile.

    Tipo di contratto

    Le aree sono disegnate sulla cartografia dell'Accordo. Non sai in quale è la casa? Scrivici l'indirizzo su WhatsApp: te la diciamo noi.

    È il valore "Superficie catastale" della visura. Qui sotto aggiungi solo le pertinenze che la visura non comprende, per esempio un box accatastato a parte: balconi e terrazze di solito sono già inclusi.

    Indica la superficie al centesimo di metro quadrato (es. 75,50).

    Da dove viene la superficie che hai indicato?

    Si usa la superficie della visura catastale aggiornata. Se non hai la visura, si usa la superficie utile dell'attestato di prestazione energetica (APE), aumentata del 20%: in quel caso aggiungi sotto balconi, cantine e area scoperta.

    Pertinenze (facoltative, contano per la superficie convenzionale)

    Inserisci le pertinenze solo se non sono già comprese nella superficie della visura catastale.

    30% fino a 25 m², 10% per la parte in più.

    15% fino a 25 m², 5% per la parte in più.

    10% fino alla superficie dell'alloggio, 2% oltre. Per ville e villini conta solo la parte oltre cinque volte la superficie dell'alloggio.

    La trovi sulla visura catastale. Alcune categorie non sono ammesse al canone concordato.

    Dopo il calcolo: dal risultato al contratto

    1. Il canone. Lo concordate tu e l'inquilino partendo dalla fascia del risultato. Il massimo non si può superare: un patto per un canone più alto è nullo.
    2. Il contratto. Si scrive sul modello del decreto ministeriale del 16 gennaio 2017: allegato A per il 3+2, B per il transitorio, C per gli studenti universitari.
    3. L'attestazione. Se firmate senza l'assistenza delle associazioni, la rilasciano le organizzazioni che hanno firmato l'Accordo, nei modi che l'Accordo stabilisce, sui dati che dichiarate. Con il contratto assistito non serve. Chi la rilascia e a cosa serve.
    4. La registrazione. Il contratto si registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma, o dalla decorrenza se è prima. Come si registra.

    Domande frequenti

    Come si trova la zona a Genova?

    L'Accordo usa la mappa delle zone pubblicata dal Comune sul suo Geoportale: 81 zone con i codici dell'Osservatorio del mercato immobiliare, come B01 o D20. Scrivi l'indirizzo e il calcolatore trova la zona; se la casa è vicina al confine fra due zone te le propone tutte e due e scegli quella giusta. La tabella dell'Accordo nomina anche quattro zone con la lettera A (C05A, C13A, C20A e D41A) che sulla mappa non ci sono: se la tua casa è in una di queste, scrivici.

    Perché il risultato va dal minimo al massimo della zona?

    L'Accordo divide ogni fascia in tre sottofasce, a seconda degli elementi della casa elencati nella scheda tecnica, ma non scrive quanto vale ciascuna. Per questo il calcolatore mostra tutta la fascia della zona: dentro quell'intervallo il canone lo fissano le parti, tenendo conto degli elementi della casa.

    Quale superficie si usa?

    Quella della visura catastale aggiornata. Se non hai la visura, si usa la superficie utile dell'attestato di prestazione energetica (APE) aumentata del 20%, e in quel caso si aggiungono cantine e soffitte, balconi e terrazze e l'area scoperta, con i pesi del catasto: per esempio i balconi comunicanti contano il 30% fino a 25 m² e il 10% oltre.

    Ci sono correzioni per le case piccole o grandi?

    Sì. Sotto i 45 m² la superficie aumenta del 30% fino a 54 m²; da 45 a 60 m² del 20% fino a 67 m²; da 61 a 69 m² del 10% fino a 70 m². Oltre i 100 m² la parte in più conta il 70%.

    Quali aumenti prevede l'Accordo?

    La durata, per il contratto agevolato: più 2% per 4 anni, più 4% per 5 anni, più 6% per 6 anni. L'arredo: più 12% se la casa è arredata completamente, più 6% se è arredata in parte (almeno la cucina e metà delle stanze); è un aumento facoltativo e il calcolatore lo mette sul massimo. Gli immobili vincolati, o di categoria A/1, A/8 e A/9: più 30% se il vincolo riguarda l'appartamento, più 15% se riguarda solo il palazzo. Gli aumenti si sommano.

    Quali contratti copre il calcolatore?

    Il contratto agevolato da 3 anni in su, il transitorio fino a 18 mesi e quello per studenti universitari, con gli stessi valori. Nel transitorio i valori possono aumentare del 10%, e con l'arredo l'aumento complessivo arriva al 16%. Per gli studenti l'arredo completo aumenta i valori del 12%. Per un transitorio in un immobile vincolato il calcolo lo facciamo noi: scrivici.

    L'Accordo è ancora valido?

    Sì: l'Accordo è stato firmato il 29 maggio 2025, depositato al Comune il 3 giugno 2025 ed è in vigore dal 16 giugno 2025 per tre anni; dopo resta in vigore fino al nuovo (pagine 8 e 9).

    C'è un altro Accordo per Genova?

    CONFABITARE, UNSICASA e ASSOCASA hanno annunciato il 4 giugno 2025 un loro Accordo per Genova, di cui non abbiamo trovato il testo: questo calcolatore applica l'Accordo del 29 maggio 2025 delle dieci organizzazioni convocate dal Comune.

    Che letture adotta il calcolatore?

    Dove il testo lascia un margine, il calcolatore sceglie la lettura più prudente. Con la visura la superficie è quella catastale, senza aggiunte, perché comprende già le pertinenze; il box non si somma. Fra 60 e 61 m² e fra 69 e 100 m² non c'è nessuna correzione della superficie. Per una durata oltre i 6 anni l'Accordo non prevede aumenti. Gli aumenti facoltativi stanno solo sul massimo dell'intervallo.

    Il risultato è un'attestazione?

    No. Il calcolatore applica l'Accordo per il territorio del Comune di Genova e dà una stima orientativa. L'attestazione di rispondenza la rilasciano le organizzazioni firmatarie, e il canone può cambiare dopo le verifiche sull'immobile.

    Fonti ufficiali

    I documenti da cui il calcolatore prende zone, valori e regole.

    Lo strumento applica l'Accordo per il territorio del Comune di Genova del 29 maggio 2025, depositato al Comune il 3 giugno 2025 e in vigore dal 16 giugno 2025. L'hanno firmato A.P.E.-Confedilizia, A.P.P.C., A.S.P.P.I., U.P.P.I., Unioncasa, An.I.A.G., Feder.Casa CONFSAL, S.I.C.E.T., S.U.N.I.A. e U.N.I.A.T. L'Accordo sostituisce quello del 28 dicembre 2017. Divide ogni fascia in tre sottofasce secondo gli elementi della casa, ma non ne scrive i valori: il calcolatore mostra la fascia intera della zona. La stima è orientativa: il canone del contratto lo attestano le organizzazioni firmatarie e può cambiare dopo le verifiche sull'immobile. CONFABITARE, UNSICASA e ASSOCASA hanno annunciato il 4 giugno 2025 un loro Accordo per Genova, di cui non abbiamo trovato il testo: questo calcolatore applica l'Accordo del 29 maggio 2025 delle dieci organizzazioni convocate dal Comune.

    Approfondisci

    Canone concordato in altri comuni

    Vedi tutti i Comuni →

    Il tuo comune non c'è? Scrivici: il calcolo lo facciamo noi. Oppure torna a tutti i comuni.