Calcola il canone concordato a Lecco
Tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile a Lecco secondo l'Accordo Locale del 12/05/2026: la zona dall'indirizzo, le dotazioni della casa e la durata del contratto.
L'Accordo in breve
Accordo Locale per il Comune di Lecco stipulato il 12 maggio 2026 (Accordo A: SUNIA, SICET e UNIAT con ASPPI e ALPE) e depositato in Comune il 18 maggio 2026; il deposito in Regione non risulta documentato. Tre zone urbane omogenee, con le sub-fasce determinate dagli elementi dell'immobile. Il Comune pubblica anche un secondo accordo (Accordo B) con valori diversi: questa pagina applica il solo Accordo A, come simulazione e non come attestazione.
Il calcolatore copre il contratto 3+2. Affitti a studenti o con un contratto transitorio? Scrivici: il calcolo lo facciamo noi.
Domande frequenti
Come si sceglie la zona a Lecco?
L'Accordo divide Lecco in tre zone urbane omogenee, delimitate da una planimetria (pag. 51 del documento depositato) e da un elenco vie (allegato 2), con valori diversi al metro quadro. Nel calcolatore scrivi la via: la zona la ricaviamo dall'elenco delle vie dell'Accordo. L'elenco però è incompleto — salta interi blocchi alfabetici e si interrompe prima della fine — e per le vie che non ci sono la zona la indichi tu, guardando la planimetria allegata all'Accordo; il risultato lo dichiara. Fra queste ci sono le sei vie che stanno a bordo pagina (possono avere una seconda zona nella parte mancante dell'elenco): anche per loro la zona la sceglie chi calcola. Le vie che l'elenco assegna a due zone sono 21, perché attraversano il confine: per quelle la zona resta una scelta. Se un edificio è attraversato dalla linea di confine, l'Accordo dice che si considera l'intero edificio nella zona di maggior valore (pag. 3).
Come si determina la sub-fascia?
Dagli elementi oggettivi dell'immobile, non dalla metratura: l'Accordo descrive gli elementi di tipo A (essenziali), B (di pregio) e C (opzionali) e stabilisce le sub-fasce per composizione. La sub-fascia 2 richiede tutti gli elementi di tipo A e almeno tre di tipo B, oppure tutti gli A con almeno due B e due C; la sub-fascia 3 richiede tutti gli A con almeno tre B e tre C, oppure tutti gli A con almeno quattro B e due C (pag. 4). La tabella dei canoni (allegato 3) ha per ogni zona una riga per sub-fascia, senza scaglioni di superficie.
Arredo e durata del contratto cambiano il canone?
Sì, con un limite che il calcolatore dichiara. Se l'alloggio è completamente arredato, i valori delle sub-fasce aumentano del 20% e il contratto deve contenere una dicitura che attesti l'arredo, con una cucina o angolo cottura completo di mobili, tavolo con sedie ed elettrodomestici funzionanti. Se è arredato solo in parte la maggiorazione è proporzionale alla dotazione effettiva: il calcolatore chiede quanti locali su quanti sono arredati. Per durate superiori alla minima triennale: 4 anni +3%, 5 anni +5%, 6 anni o più +6% (pag. 5). L'Accordo dice che queste variazioni sono «cumulabili», ma non dice se si sommano o si moltiplicano: quando ne concorrono due o più il calcolatore non sceglie al posto tuo, si ferma e te lo segnala.
Cosa sono le condizioni facoltative: deposito, recesso e alloggi piccoli?
Sono clausole che l'Accordo permette di pattuire, non obbliga. Se la parte locatrice rinuncia al deposito cauzionale, i valori delle sub-fasce possono aumentare fino a un massimo del 5% per tutta la durata del contratto; lo stesso vale se le parti pattuiscono la rinuncia al periodo di recesso del conduttore (pag. 5). Se la superficie effettiva dell'abitazione è inferiore a 60 m², la superficie può essere aumentata del 20%, ma il computo finale non può superare i 60 m² (pag. 4). Nel calcolatore scegli tu se applicarle; se ne scegli due insieme, il calcolo si ferma come per arredo e durata, perché l'Accordo non dice come si combinano.
Quale accordo applica questo calcolatore?
Il primo dei due che il Comune pubblica per Lecco, che qui chiamiamo Accordo A: è firmato il 12 maggio 2026, per i conduttori da SUNIA, SICET e UNIAT e per la proprietà da ASPPI e ALPE. Il Comune ne pubblica anche un secondo (Accordo B), firmato il 17 aprile 2026 da altre organizzazioni (ASSOCASA, CONIA, APPC, CONFABITARE, CONFAPPI e UPPI), con valori diversi. Questo calcolatore applica solo l'Accordo A: non sceglie fra i due, non confronta i valori e non certifica quale dei due sia applicabile al tuo contratto.
Il risultato del calcolatore è un'attestazione?
No: è una simulazione secondo l'Accordo A, non un'attestazione. Per i contratti non assistiti l'accordo richiede l'attestazione congiunta di un'organizzazione della proprietà e una dei conduttori, firmatarie dell'accordo che si applica: la rilasciano loro, non questo calcolatore. Per questo, quando il testo dell'Accordo ammette più di una lettura, il calcolatore si ferma invece di stimare, e ti manda al contatto per il controllo.
Da quando vale l'Accordo di Lecco e per quanto?
L'Accordo A è stato stipulato il 12 maggio 2026 e modifica e integra quello concluso il 6 giugno 2018, che resta valido per i contratti stipulati sotto la sua vigenza. Il documento lo fa decorrere dal deposito in Comune e in Regione, e il deposito in Comune è documentato: 18 maggio 2026, protocollo 0053273. Il deposito in Regione non risulta documentato, e la pagina del Comune riporta il 19 maggio 2026 come inizio di validità, che è la data di pubblicazione. Il calcolatore assume quindi il 18 maggio 2026 e una durata di 36 mesi; non applica l'aggiornamento delle fasce (75% della variazione ISTAT) che l'Accordo prevede due anni dopo la stipula, dal 12 maggio 2028.
Quali contratti copre il calcolatore?
Il contratto abitativo agevolato 3+2, che è quello con le tabelle caricate. L'Accordo prevede anche i contratti transitori (art. 5, comma 1) e quelli per studenti universitari (art. 5, comma 2), e le camere o porzioni di abitazione con gli stessi contratti: per questi il calcolo lo facciamo noi, scrivici.
Lo strumento applica i parametri dell'Accordo Locale per il Comune di Lecco del 12 maggio 2026 (Accordo A: SUNIA, SICET e UNIAT con ASPPI e ALPE), che modifica e integra quello del 6 giugno 2018. Il Comune pubblica anche un secondo accordo (Accordo B), con valori diversi e altre organizzazioni firmatarie: la stima riguarda il solo Accordo A. Il deposito in Comune è documentato al 18 maggio 2026 (protocollo 0053273); il deposito in Regione non risulta documentato. L'elenco delle vie del documento è incompleto: per le vie che non ci sono la zona la indica chi calcola. La stima è orientativa: il canone del contratto lo attesta un'organizzazione firmataria dell'accordo applicato e può differire dopo le verifiche sull'immobile.
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