Strumento gratuito — Milano 2026

    Calcola il canone concordato a Milano

    Ti guidiamo in tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile secondo l'Accordo Locale 2023 del Comune di Milano. Nessun dato personale richiesto.

    Step 1 di 3Zona
    ZonaCasaContratto

    Dove si trova il tuo immobile?

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    Non sai in che zona è? Apri la mappa ufficiale.

    La trovi sulla visura catastale dell'immobile.

    La trovi sulla visura catastale. Alcune categorie non sono ammesse al canone concordato.

    Come funziona il canone concordato a Milano

    Le 5 zone dell'Accordo di Milano

    L'Accordo Locale di Milano del 27 luglio 2023 divide la città in cinque zone omogenee, dal centro storico entro la cerchia dei Navigli (Zona 1) fino alla periferia esterna (Zona 5). Ogni zona ha una propria banda di valori in €/mq annui: più si è centrali, più alta è la forbice del canone.

    All'interno della zona, l'immobile viene collocato in una delle tre sub-fasce in base alle dotazioni: elementi obbligatori (categoria A), di qualità intermedia (B), di pregio (C) e accessori (D). Avere bagno completo, riscaldamento, ascensore, doppi servizi o classe energetica alta sposta verso la sub-fascia superiore.

    I correttivi che spostano il canone

    Sul valore base si applicano le maggiorazioni cumulabili dell'art. 4.1.c: alloggio arredato (+15%) o semi-arredato (+8%), durata del contratto oltre il 3+2 (+3% a 4 anni fino a +10% oltre i 6), e una riduzione per la classe energetica G (−2%). La presenza di almeno cinque elementi accessori (tipo D) porta il canone al massimo della sub-fascia.

    Il vantaggio fiscale a Milano

    Milano è comune ad alta tensione abitativa: il contratto a canone concordato 3+2 dà diritto alla cedolare secca agevolata al 10% (invece del 21% del canone libero), all'IMU comunale ridotta e alla riduzione del 25% della base imponibile IMU prevista dalla legge. È il motivo per cui, a parità di immobile, il netto del concordato può avvicinarsi a quello del libero pur con un canone più basso.

    Domande frequenti

    Quanto costa gestire un contratto a canone concordato?
    Il contratto richiede l'attestazione di conformità rilasciata da un'associazione di categoria firmataria dell'accordo, necessaria per la cedolare secca al 10% e le altre agevolazioni. Il costo dell'attestazione dipende dall'associazione scelta. Rennovo gestisce la pratica completa, attestazione inclusa.
    Il canone concordato conviene sempre?
    No. Il canone concordato è alternativo al canone libero e conviene quando la differenza fiscale (cedolare 10% vs 21%, riduzione IMU, riduzione IRPEF) compensa il canone più basso rispetto al mercato libero. La convenienza dipende da zona, caratteristiche dell'immobile e situazione fiscale del proprietario. Il simulatore fiscale integrato ti aiuta a confrontare.
    La stima di questo strumento è garantita?
    È una stima basata sui parametri letterali dell'Accordo Locale 2023 del Comune di Milano. Il canone effettivo, asseverato da un'associazione firmataria, può differire in base a verifiche puntuali delle caratteristiche dell'immobile e della zona di appartenenza.
    Cosa succede se ho un immobile fuori Milano?
    Ogni comune ha un proprio accordo territoriale, con valori e regole differenti. Questo strumento copre attualmente il Comune di Milano. Per Como, Monza, Varese, Bergamo o altri comuni dell'area metropolitana, contattaci per una valutazione specifica.
    Lo strumento applica i parametri letterali dell'Accordo Locale Milano del 27 luglio 2023 (aggiornato 20 settembre 2023). La stima è indicativa: il canone effettivo viene asseverato da un'associazione firmataria e può differire in base a verifiche puntuali sull'immobile.

    Canone concordato in altri comuni