Calcolatore gratuito

    Calcola il canone concordato a Milano

    Tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile secondo l'Accordo Locale 2023 del Comune di Milano. Non ti chiediamo dati personali.

    Vuoi affittare l'immobile? Troviamo noi l'inquilino e scriviamo il contratto.

    L'Accordo in breve

    Il Comune di Milano indica due Accordi locali in vigore, del 12 giugno e del 27 luglio 2023: questo calcolatore è costruito su quello del 27 luglio 2023. Passati i tre anni, questo Accordo resta valido fino al nuovo accordo e, come prevede l'art. 14, i limiti delle fasce crescono con l'intera variazione ISTAT: il calcolatore la applica da solo, per questo i valori possono essere più alti della tabella del 2023.

    Il testo dell'Accordo è fra le fonti ufficiali, in fondo alla pagina.

    Il calcolatore copre il contratto 3+2. Affitti a studenti o con un contratto transitorio? Scrivici: il calcolo lo facciamo noi.

    Step 1 di 3Zona
    ZonaCasaContratto

    Dove si trova il tuo immobile?

    Bastano pochi dati per iniziare la stima.

    È la zona dell'Accordo, non il numero del Municipio.

    La trovi sulla visura catastale dell'immobile.

    La trovi sulla visura catastale. Alcune categorie non sono ammesse al canone concordato.

    Come funziona il canone concordato a Milano

    Le 5 zone dell'Accordo di Milano

    L'Accordo Locale di Milano del 27 luglio 2023 divide la città in cinque zone omogenee, dal centro storico entro la cerchia dei Navigli (Zona 1) fino alla periferia esterna (Zona 5). Ogni zona ha i suoi valori minimi e massimi in € al m² all'anno: più si è centrali, più sono alti.

    All'interno della zona, l'immobile viene collocato in una delle tre sub-fasce in base agli elementi di tipo A, B e C elencati dall'Accordo: fra gli A il bagno completo e il riscaldamento, fra i B la cucina abitabile con finestra e l'ascensore dal secondo piano in su, fra i C il doppio bagno, il box o posto auto coperto e il buono stato dell'appartamento. Se manca anche un solo elemento A si resta nella sub-fascia 1; con tutti gli A e almeno un B si è nella 2; con tutti gli A, almeno un B e tre elementi C nella 3. La classe energetica da A a D è invece un elemento di tipo D, come il balcone o la cantina: gli elementi D non cambiano la sub-fascia, ma con almeno cinque di essi l'Accordo consente di applicare il massimo della sub-fascia.

    La zona dell'Accordo non è il Municipio

    I Municipi di Milano sono nove; le zone dell'Accordo sono cinque e hanno confini propri, disegnati sulla mappa allegata all'Accordo: il numero del Municipio non dice la zona. Nel calcolatore basta scrivere via e civico: la zona la ricaviamo dalla mappa del Comune e, vicino a un confine, ti mostriamo le zone possibili. Puoi anche sceglierla a mano.

    I correttivi che spostano il canone

    L'art. 4.1.c prevede correttivi cumulabili. Per l'alloggio completamente arredato il canone può aumentare fino al 15%, per quello semi-arredato fino all'8%. Con una durata superiore ai tre anni minimi i limiti della fascia salgono del 3% a 4 anni, del 5% a 5, dell'8% a 6 e del 10% oltre i 6; con la classe energetica G minimi e massimi scendono del 2%. Per gli immobili fra 28 e 50 m² l'Accordo consente inoltre di aumentare del 10% la superficie catastale su cui si calcola il canone.

    Il vantaggio fiscale a Milano

    Milano è un comune ad alta tensione abitativa: col contratto a canone concordato 3+2 hai la cedolare secca al 10% (invece del 21% del canone libero) e l'IMU ridotta al 75%. Per questo, a parità di immobile, quello che ti resta col concordato può avvicinarsi a quello del libero anche con un canone più basso: nel risultato del calcolo trovi il confronto.

    Dopo il calcolo: dal risultato al contratto

    1. Il canone. Lo concordate tu e l'inquilino partendo dalla fascia del risultato. Il massimo non si può superare: un patto per un canone più alto è nullo.
    2. Il contratto. Si scrive sul modello del decreto ministeriale del 16 gennaio 2017: allegato A per il 3+2, B per il transitorio, C per gli studenti universitari.
    3. L'attestazione. Se firmate senza l'assistenza delle associazioni, la rilasciano le organizzazioni che hanno firmato l'Accordo, nei modi che l'Accordo stabilisce, sui dati che dichiarate. Con il contratto assistito non serve. Chi la rilascia e a cosa serve.
    4. La registrazione. Il contratto si registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma, o dalla decorrenza se è prima. Come si registra.

    Domande frequenti

    Quanto costa gestire un contratto a canone concordato?

    Se il contratto non è firmato con l'assistenza delle associazioni, per avere le agevolazioni serve l'attestazione di conformità: a Milano la rilasciano insieme un'associazione della proprietà e una degli inquilini firmatarie dell'Accordo, e il costo dipende da loro. L'attestazione la chiedi tu alle associazioni: ti diciamo noi cosa serve. Il servizio di Rennovo ha prezzi chiari. Trovare l’inquilino: 0 € per te. La commissione la paga chi prende casa.

    Il canone concordato conviene sempre?

    No. Il canone concordato è più basso del libero e conviene quando il vantaggio fiscale (cedolare secca al 10% invece del 21%, IMU ridotta al 75%) compensa la differenza. Dipende dalla zona e dall'immobile: dopo il calcolo, nel risultato scrivi a quanto affitteresti a canone libero e vedi quanto ti resta nei due casi.

    La stima di questo strumento è garantita?

    È una stima basata sui parametri dell'Accordo Locale 2023 del Comune di Milano, aggiornati con l'indice ISTAT come prevede l'art. 14. Il canone del contratto lo conferma l'associazione firmataria che rilascia l'attestazione, dopo aver verificato i dati dell'immobile e la zona.

    Il calcolatore vale anche per contratti transitori o per studenti?

    No: a Milano il calcolatore copre il contratto 3+2, il più diffuso. Per un contratto transitorio o per studenti scrivici: il calcolo lo facciamo noi.

    Cosa succede se ho un immobile fuori Milano?

    Fuori Milano vale un altro Accordo, con valori e regole diversi. Su questo sito trovi il calcolatore anche per altri comuni, in Lombardia e nel resto d'Italia: in fondo alla pagina c'è il link all'elenco completo. Per gli altri comuni scrivici: il calcolo lo facciamo noi.

    Fonti ufficiali

    I documenti da cui il calcolatore prende zone, valori e regole.

    Se vuoi che l’inquilino lo troviamo noi: Gestione affitti a Milano. Trovare l’inquilino: 0 € per te. La commissione la paga chi prende casa.

    Lo strumento applica i parametri dell'Accordo Locale di Milano del 27 luglio 2023 (aggiornato il 20 settembre 2023), con l'adeguamento ISTAT previsto dall'art. 14 dopo i primi tre anni. La stima è indicativa: il canone del contratto lo attesta un'associazione firmataria e può differire dopo le verifiche sull'immobile.

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