Calcola il canone concordato a Parma
Tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile a Parma secondo l'Accordo territoriale del 26 marzo 2019: l'indirizzo, gli elementi della casa e il tipo di contratto. L'Accordo divide il Comune in tre zone: centrale, intermedia e periferia.
Vuoi affittare l'immobile? Troviamo noi l'inquilino e scriviamo il contratto.
L'Accordo in breve
Accordo territoriale per il territorio del Comune di Parma, firmato il 26 marzo 2019 e protocollato il 27 marzo 2019. I cinque anni sono passati: l'Accordo resta in vigore fino al nuovo. I valori sono quelli della tabella del Comune per ottobre 2025 - settembre 2026. La zona si trova dall'indirizzo o si sceglie fra le tre dell'Accordo.
Il testo dell'Accordo è fra le fonti ufficiali, in fondo alla pagina.
Dopo il calcolo: dal risultato al contratto
- Il canone. Lo concordate tu e l'inquilino partendo dalla fascia del risultato. Il massimo non si può superare: un patto per un canone più alto è nullo.
- Il contratto. Si scrive sul modello del decreto ministeriale del 16 gennaio 2017: allegato A per il 3+2, B per il transitorio, C per gli studenti universitari.
- L'attestazione. Se firmate senza l'assistenza delle associazioni, la rilasciano le organizzazioni che hanno firmato l'Accordo, nei modi che l'Accordo stabilisce, sui dati che dichiarate. Con il contratto assistito non serve. Chi la rilascia e a cosa serve.
- La registrazione. Il contratto si registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma, o dalla decorrenza se è prima. Come si registra.
Domande frequenti
Come si trova la zona a Parma?
L'Accordo divide il Comune in tre zone, disegnate su una cartina: la zona centrale, con il centro storico, l'Oltretorrente, la Cittadella e, a parte, il Campus universitario del Parco Area delle Scienze; la zona intermedia, l'anello intorno al centro con la stazione e l'Ospedale Maggiore; la periferia, cioè tutto il resto. Scrivi l'indirizzo e il calcolatore trova la zona sulla cartina che pubblica il Comune.
E se la casa è su una strada di confine?
Per l'Accordo le strade di confine fanno parte della zona che delimitano. Se l'indirizzo è vicino alla linea fra due zone, il calcolatore te le propone tutte e due, prima la più interna: se l'ingresso è proprio sulla strada di confine, vale quella.
Come si sceglie la fascia?
Contando gli elementi della casa fra i dodici dell'Accordo, come il riscaldamento autonomo, il box o il posto auto, i doppi servizi, il balcone o la cantina: ogni voce vale uno. Fino a 4 elementi la casa è in prima fascia, da 5 a 7 in seconda, con 8 o più in terza. Il valore cambia anche con la superficie: la tabella ha cinque misure, fino a 40 m², fino a 60, fino a 80, fino a 100 e oltre.
E se manca il bagno interno o il riscaldamento?
Se l'alloggio non ha i servizi igienici all'interno, l'impianto dell'acqua o il riscaldamento (solo stufe), oppure è al piano seminterrato, l'Accordo fissa un tetto: il canone non può superare il minimo della prima fascia aumentato del 30%. In questo caso non si aggiunge nessun aumento, né per la durata né per l'arredo.
Come si calcola la superficie?
Si usa la superficie calpestabile, presa dall'attestato di prestazione energetica (APE) o, se manca, dalla planimetria catastale. Si aggiunge metà della superficie del garage a uso esclusivo o del posto auto in un'autorimessa comune. Il posto auto scoperto, la cantina e il balcone non si sommano: sono elementi della casa.
Quali aumenti prevede l'Accordo?
La durata, per il contratto agevolato: più 2% per 4 anni, più 4% per 5 anni, più 6% da 6 anni in su. L'arredo: più 10% se la casa è arredata completamente (20% per gli studenti), più 5% se è arredata in parte, con almeno la cucina completa e funzionante. Gli immobili vincolati o di categoria A/1, A/8 e A/9: più 10%. La classe energetica può aumentare il canone del 10% in classe A, del 7,5% in B, del 5% in C e dell'1,5% in D, ma non per l'edilizia pubblica o finanziata con fondi pubblici. Gli aumenti si sommano e si calcolano sui valori della tabella.
Quali contratti copre il calcolatore?
Il contratto agevolato da 3 anni in su, il transitorio fino a 18 mesi e quello per studenti universitari, perché Parma è sede di università: tutti usano le stesse fasce, e per gli studenti i valori aumentano del 5%. Non sono nel calcolatore la locazione di una parte dell'alloggio, l'alloggio sociale e i contratti fino a 30 giorni, che hanno il canone libero.
Da dove vengono i valori?
Dalla tabella che il Comune di Parma pubblica ogni anno: i minimi e i massimi si aggiornano al 75% della variazione dell'indice ISTAT di settembre. Il calcolatore usa la tabella di ottobre 2025 - settembre 2026, l'ultima pubblicata; quando il Comune pubblicherà quella nuova la caricheremo.
L'Accordo è ancora valido?
Sì: l'Accordo è stato firmato il 26 marzo 2019, protocollato dal Comune il 27 marzo 2019 (P.G. 63560) e vale dal 1° aprile 2019; dopo i cinque anni previsti resta in vigore fino alla firma del nuovo (pagine 6 e 7).
Che letture adotta il calcolatore?
Dove il testo lascia un margine, il calcolatore sceglie la lettura più prudente. Le cinque misure della tabella lasciano dei buchi, per esempio fra 40 e 41 m²: una superficie nel mezzo va nella misura più grande, che ha valori più bassi. La misura si sceglie sulla superficie con il garage, la stessa su cui si calcola il canone. L'aumento per la classe energetica, che l'Accordo dice «potrà» applicarsi, sta solo sul massimo dell'intervallo. Il tetto per la casa senza bagno interno, acqua o riscaldamento è arrotondato per difetto al centesimo.
Il risultato è un'attestazione?
No. Il calcolatore applica l'Accordo territoriale per il territorio del Comune di Parma e dà una stima orientativa. L'attestazione di rispondenza la rilasciano le organizzazioni firmatarie, e il canone può cambiare dopo le verifiche sull'immobile.
Fonti ufficiali
I documenti da cui il calcolatore prende zone, valori e regole.
- Il testo dell'Accordo di Parma del 26 marzo 2019, con la mappa delle zone (PDF) (si apre in una nuova scheda) — ASPPI Parma, firmataria
- Contratti a canone concordato a Parma (si apre in una nuova scheda) — ASPPI Parma, firmataria
Lo strumento applica l'Accordo territoriale per il territorio del Comune di Parma del 26 marzo 2019, protocollato dal Comune il 27 marzo 2019 e in vigore dal 1° aprile 2019. L'hanno firmato APE Confedilizia, SICET CISL, APIA Confconsumatori, ASSOCASA, ADEPI, APPC, SUNIA, ASPPI e UNIAT UIL. L'Accordo sostituisce quello del 29 ottobre 2003 e, dopo i cinque anni, resta in vigore fino al nuovo. I valori sono quelli che il Comune pubblica ogni anno, aggiornati al 75% dell'indice ISTAT di settembre: il calcolatore usa la tabella di ottobre 2025 - settembre 2026, l'ultima pubblicata. La stima è orientativa: il canone del contratto lo attestano le organizzazioni firmatarie e può cambiare dopo le verifiche sull'immobile.
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