Calcola il canone concordato a Roma
Tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile a Roma secondo l'Accordo territoriale del 25 luglio 2023: la zona OMI, presa dall'indirizzo o dall'elenco, le dotazioni della casa e il tipo di contratto.
Vuoi affittare l'immobile? Troviamo noi l'inquilino e scriviamo il contratto.
L'Accordo in breve
Accordo territoriale del Comune di Roma Capitale, firmato il 25 luglio 2023 e depositato il 27 luglio 2023. La scadenza dei tre anni è passata: l'Accordo resta in vigore fino al nuovo e il calcolatore usa i valori stampati. La zona è la microzona OMI dell'Agenzia delle Entrate: si trova dall'indirizzo o si sceglie dall'elenco. Esiste anche un Accordo del 7 agosto 2023, firmato da altre organizzazioni.
Il testo dell'Accordo è fra le fonti ufficiali, in fondo alla pagina.
Dopo il calcolo: dal risultato al contratto
- Il canone. Lo concordate tu e l'inquilino partendo dalla fascia del risultato. Il massimo non si può superare: un patto per un canone più alto è nullo.
- Il contratto. Si scrive sul modello del decreto ministeriale del 16 gennaio 2017: allegato A per il 3+2, B per il transitorio, C per gli studenti universitari.
- L'attestazione. Se firmate senza l'assistenza delle associazioni, la rilasciano le organizzazioni che hanno firmato l'Accordo, nei modi che l'Accordo stabilisce, sui dati che dichiarate. Con il contratto assistito non serve. Chi la rilascia e a cosa serve.
- La registrazione. Il contratto si registra all'Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla firma, o dalla decorrenza se è prima. Come si registra.
Domande frequenti
Come si trova la zona a Roma?
Le zone dell'Accordo sono le microzone OMI dell'Agenzia delle Entrate. Scrivi l'indirizzo e il calcolatore trova la zona sulla mappa. Vicino a un confine, o dove le mappe del 2018 e del 2023 non coincidono, ti propone le zone possibili e scegli quella del tuo palazzo. Puoi anche scegliere la zona direttamente dall'elenco.
Cosa sono le zone R?
Sono aree OMI senza valori propri, come parchi, campagna e aree archeologiche. L'Accordo dice che lì valgono i valori delle zone confinanti (pagina 1): il calcolatore te le propone e scegli quella più vicina al tuo palazzo. Due aree del Comune staccate dal resto non hanno zone confinanti: in quel caso scrivici e ti diciamo come procedere.
Come si sceglie la fascia?
Prima contano quattro dotazioni: acqua, gas o piano a induzione, fognatura e riscaldamento. Se ne manca anche una, l'alloggio va in fascia A. Con tutte e quattro contano i venti parametri dell'Accordo, come posto auto, cantina, ascensore o doppi vetri: da 3 parametri si va in fascia B, da 7 in fascia C. In fascia C il massimo cresce con i parametri: con 7 si arriva a un terzo della fascia, con 8 a due terzi, con 9 al massimo. Con un aumento per arredo, piano attico, classe energetica, Ecobonus o Sismabonus, in fascia C si arriva al massimo.
Quali aumenti e riduzioni prevede l'Accordo?
Alloggio completamente arredato: fino al 15%. Piano attico: 10%. Classe energetica A, B o C: 10%; D, E o F: 5%. Interventi Ecobonus documentati: 5%; Sismabonus: 10%. Immobile vincolato, o accatastato A/1, A/8 o A/9: 15%. Seminterrato, oppure oltre il terzo piano senza ascensore: meno 10%. Gli aumenti si sommano ma non superano il massimo delle fasce della zona (pagina 2). Fanno eccezione la durata oltre i tre anni (7% per quattro anni, 8% per cinque, 9% per sei o più) e, nel contratto transitorio, l'aumento fino al 10%.
Come si calcola la superficie?
Si parte dalla superficie calpestabile e si aggiungono le pertinenze con i pesi dell'Accordo (pagina 2): box a uso esclusivo al 50%, che diventa 80% nelle zone di pregio; posto auto o autorimessa comune al 20%, 50% nelle zone di pregio; balconi, terrazze e cantine al 25%; giardino o area scoperta esclusiva al 15%, contata fino alla superficie della casa; verde condominiale al 10% della quota millesimale; vani più bassi di 1,70 metri al 70%. Fino a 46 m² la superficie può aumentare del 30%, fino a 52,90 m²; fra 46 e 70 m² del 15%, fino a 70 m²; da 120 m² può scendere fino al 15%. Sono facoltative: il minimo si calcola senza, il massimo con.
Quali contratti copre il calcolatore?
Il contratto agevolato 3+2 e il transitorio fino a diciotto mesi. I contratti per studenti universitari hanno un accordo separato e non sono nel calcolatore. I contratti di durata pari o inferiore a 30 giorni sono rimessi alla libera contrattazione delle parti.
L'Accordo è ancora valido?
Sì. È firmato il 25 luglio 2023 e depositato il 27 luglio 2023; vale tre anni dal giorno dopo il deposito e poi «resta in vigore sino alla sottoscrizione del nuovo Accordo» (pagina 9). Dopo la scadenza l'Accordo prevede di rivalutare i valori con l'indice ISTAT: il calcolatore usa i valori stampati finché le organizzazioni firmatarie non indicano come applicare la rivalutazione. L'Accordo sostituisce integralmente quello stipulato il 27 febbraio 2019 (pagina 1).
Esiste un altro accordo a Roma?
Sì: un Accordo del 7 agosto 2023, firmato da Confabitare, Unioncasa e Assocasa. I due Accordi sono distinti: questo calcolatore applica solo quello del 25 luglio 2023 e non li confronta.
Che letture adotta il calcolatore?
Dove il testo lascia un margine, il calcolatore sceglie la lettura più prudente e lo dice nel risultato. Le zone vengono dalle mappe OMI del 2018, quelle depositate con l'Accordo, e del 2023, la data dell'Accordo. Ostia è divisa in Levante e Ponente lungo via Ostiense, come nella mappa depositata. Da 3 a 6 parametri il canone sta in tutta la fascia B; in fascia C il massimo cresce in proporzione ai parametri. Gli aumenti si sommano dentro il massimo della zona, compreso il 15% degli immobili vincolati. Gli aumenti di superficie e quello per la durata sono facoltativi. Nella zona E84 la tabella stampa un minimo più alto del massimo: il calcolatore non scende sotto il minimo della zona.
Chi possiede più di 50 alloggi a Roma può usare il calcolatore?
No. Per chi ha più di 50 unità abitative a Roma valgono gli accordi integrativi, con valori dal minimo della fascia A al medio della fascia B (pagina 7). Il calcolatore vale per la piccola proprietà.
Il risultato è un'attestazione?
No. Il calcolatore applica l'Accordo territoriale del Comune di Roma Capitale del 25 luglio 2023 e dà una stima orientativa. L'attestazione di rispondenza la rilasciano le organizzazioni firmatarie, e il canone può cambiare dopo le verifiche sull'immobile.
Fonti ufficiali
I documenti da cui il calcolatore prende zone, valori e regole.
- Il testo dell'Accordo di Roma del 25 luglio 2023, con gli allegati (PDF) (si apre in una nuova scheda) — Roma Capitale
- Accordi territoriali per gli affitti a canone agevolato (si apre in una nuova scheda) — Roma Capitale
- La mappa delle zone OMI (GEOPOI) (si apre in una nuova scheda) — Agenzia delle Entrate
Lo strumento applica l'Accordo territoriale del Comune di Roma Capitale del 25 luglio 2023, depositato il 27 luglio 2023: per la proprietà hanno firmato APPC, ARPE, ASPPI, Confappi, Confedilizia e UPPI; per gli inquilini Feder.Casa, SAI CISAL, SICET, SUNIA, UNIAT APS Lazio e Unione Inquilini. L'Accordo sostituisce quello del 27 febbraio 2019. Dopo i tre anni resta in vigore fino al nuovo, e il calcolatore usa i valori stampati. La stima è orientativa: il canone del contratto lo attestano le organizzazioni firmatarie e può cambiare dopo le verifiche sull'immobile. Esiste anche un Accordo territoriale del 7 agosto 2023, firmato da Confabitare, Unioncasa e Assocasa (protocollo QC/2023/84927). I due Accordi sono distinti: questo calcolatore applica solo quello del 25 luglio 2023 e non ne confronta i valori.
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