Calcolatore gratuito

    Calcola il canone concordato a Cortina d'Ampezzo

    Tre passaggi per stimare il canone del tuo immobile a Cortina d'Ampezzo secondo l'Accordo territoriale dei Comuni della Provincia di Belluno con meno di 10.000 abitanti, sottoscritto il 24 febbraio 2025: l'epoca dell'immobile, le dotazioni della casa e la durata del contratto. Se il documento non permette un calcolo univoco, il calcolatore lo segnala invece di stimare: succede anche per l'aggiornamento ISTAT nei primi due mesi di ogni anno e, dal 1° marzo 2027, su tutti i calcoli.

    L'Accordo in breve

    Cortina d'Ampezzo è nel Gruppo D dei quattro gruppi omogenei (19, 25, 9 e 3 Comuni) in cui l'Accordo ripartisce i 56 Comuni destinatari. L'Accordo è stato sottoscritto a Belluno il 24 febbraio 2025 e ha durata di tre anni dal giorno del deposito tramite posta certificata al Comune di Belluno, che il documento non riporta. I valori della Tabella B si aggiornano su base annua con il 75% della variazione dell'indice ISTAT di gennaio: il calcolatore applica il primo aggiornamento (1° marzo 2026), mentre nei primi due mesi di ogni anno e dal 1° marzo 2027 — quando gli aggiornamenti diventano due e il testo non dice come comporli — il calcolo automatico si ferma finché la lettura non è chiarita con le associazioni firmatarie. Negli altri casi il calcolatore applica l'Accordo territoriale e, nei casi in cui il documento non permette un calcolo univoco, lo segnala invece di stimare.

    Il calcolatore copre il contratto 3+2. Affitti a studenti o con un contratto transitorio? Scrivici: il calcolo lo facciamo noi.

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    ImmobileCaratteristicheContratto

    Il tuo immobile a Cortina d'Ampezzo

    Inserisci i dati principali dell'immobile.

    L'epoca è quella dell'immobile: costruzione oppure ultima ristrutturazione, restauro o manutenzione straordinaria come definiti dal DPR 380/2001, art. 3 comma 1 lettere b), c) e d). La sostituzione della sola caldaia termica non si considera manutenzione straordinaria: da sola non sposta l'immobile nella sub-fascia superiore. Se la caldaia è stata sostituita insieme ad altri lavori, la data da dichiarare è quella dell'intervento complessivo solo se quell'intervento è qualificante: l'art. 1 (pag. 3) esclude le opere fatte «ai soli fini della sostituzione della caldaia termica», e la nota della Tabella B (pag. 11) precisa che quell'esclusione vale per la caldaia «di qualsiasi natura». Il documento non dice come leggere il caso dell'intervento non qualificante: se è il tuo, scrivici prima di usare la stima. Non sai rispondere? Scrivici su WhatsApp: lo determiniamo insieme.

    Solo i locali di casa: cucina, camere, bagni, corridoi. Balconi, terrazze, cantina, box e giardino vanno nei loro campi qui sotto.

    Indica la superficie al centesimo di metro quadrato (es. 75,50).

    Esempio: 70 m² di locali e un balcone di 8 m² → scrivi 70 qui e 8 in "Balconi".

    Ho solo la visura o l'annuncio

    La "superficie catastale" della visura e la "superficie commerciale" degli annunci comprendono già una parte di balconi e cantine: se usi quei numeri, non inserire di nuovo quelle pertinenze qui sotto.

    Pertinenze (facoltative, contano per la superficie convenzionale)
    Superficie a verde utilizzabile in condominio, per la quota millesimale

    La trovi sulla visura catastale. Alcune categorie non sono ammesse al canone concordato.

    Domande frequenti

    Come calcola, il calcolatore, il canone a Cortina d'Ampezzo?

    Il calcolatore applica l'Accordo territoriale: la riga della Tabella B del gruppo del Comune, per l'epoca e la dotazione che dichiari, moltiplicata per la superficie convenzionale; poi le maggiorazioni previste dal testo. Nei casi in cui il documento non permette un calcolo univoco, il calcolatore lo segnala e si ferma invece di stimare: nessun numero è meglio di un numero che l'Accordo non consente di difendere. La stima che leggi non è un'attestazione: l'attestazione la rilascia un'associazione firmataria dell'Accordo.

    In quale gruppo dei quattro è Cortina d'Ampezzo?

    Cortina d'Ampezzo è nel Gruppo D: l'Accordo ripartisce i 56 Comuni destinatari in quattro gruppi omogenei (A, B, C e D, rispettivamente 19, 25, 9 e 3 Comuni, pagg. 1-2). Il gruppo non è una scelta: è una costante del Comune, e cambia la riga dei valori della Tabella B che il calcolatore applica. Dentro il Comune non ci sono zone da scegliere: quello che si sceglie è l'epoca dell'immobile.

    Come si sceglie l'epoca dell'immobile a Cortina d'Ampezzo?

    L'Accordo ha tre sub-fasce di epoca: immobili costruiti o oggetto di interventi successivi al 01/01/2010; dal 01/01/1980 al 31/12/2009; prima del 01/01/1980 (art. 1, pag. 3, e Tabella B, pag. 11). Per interventi si intendono la ristrutturazione, il restauro e la manutenzione straordinaria definiti dal DPR 380/2001, art. 3, comma 1, lettere b), c) e d). La sostituzione della sola caldaia termica non si considera manutenzione straordinaria, e da sola non sposta l'immobile nella sub-fascia superiore. Un punto del documento resta aperto: il bordo del 2010 è scritto in due modi (art. 1: «successivi al 01/01/2010»; Tabella B: «Dal 01.01.2010 (ad oggi)») e il documento non dice quale prevalga. Nel calcolatore l'epoca la scegli tu; se il tuo immobile è costruito esattamente il 01/01/2010, oppure è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione, restauro o manutenzione straordinaria datato esattamente il 01/01/2010, scrivici prima di usare la stima.

    Come si contano le dotazioni dell'immobile a Cortina d'Ampezzo?

    L'Accordo elenca 14 elementi e servizi nella Tabella A (allegato 1, pag. 10), che il locatore dichiara firmando la tabella: tra gli altri l'impianto di riscaldamento o l'uso di canna fumaria, l'ascensore, i doppi servizi, i doppi vetri, la terrazza o il balcone o il portico, la cantina o il magazzino o la lavanderia, la soffitta, il garage o posto auto in uso esclusivo, l'area a verde o cortile in uso comune (minimo 20 mq per unità abitativa), l'area scoperta in uso esclusivo, il parcheggio in spazio comune interno. Il numero di elementi dichiarati sceglie una delle tre colonne della Tabella B (pag. 11): 7 o più elementi, 6 o 5, fino a 4. Le tre colonne coprono tutti i conteggi possibili, senza sovrapposizioni.

    Come si calcola la superficie convenzionale a Cortina d'Ampezzo?

    La superficie da usare per il canone è quella calpestabile, non quella catastale, ed è la somma di sei voci (art. 5, pag. 3): l'intera superficie calpestabile dell'unità abitativa; il 50% della superficie dell'autorimessa; il 25% del posto macchina in garage comune; il 25% di balconi, terrazze, portici, cantine, magazzini, lavanderie, soffitte e similari; il 15% della superficie scoperta in uso esclusivo, fino al limite della superficie dell'unità abitativa; il 10% della superficie a verde utilizzabile in condominio, per la quota millesimale. Il testo prevede sui metri quadrati dell'unità immobiliare una tolleranza del 5% in più o in meno: è una tolleranza di misura fra la superficie dichiarata e quella misurata, non una regola di calcolo. Il calcolatore usa la superficie convenzionale che indichi, senza allargare né restringere l'intervallo: la tolleranza conta fra la superficie dichiarata e quella misurata, non dentro il conto. Nel calcolatore puoi scrivere ogni pertinenza nel suo campo: il verde condominiale si dichiara con la superficie comune complessiva e i millesimi di proprietà.

    Cosa sono i coefficienti di superficie a Cortina d'Ampezzo?

    Alle superfici della sola unità abitativa l'Accordo applica quattro coefficienti (art. 5, pag. 3): 1,30 fino a 46 mq; 1,20 tra 46,01 e 60 mq; 1,10 tra 60,01 e 75 mq; 1,00 oltre 75,01 mq. Le pertinenze pesate si sommano dopo, senza prendere il coefficiente. Il valore esatto di 75,01 mq non rientra in nessuna delle due righe che si toccano in quel punto: se la superficie del tuo immobile è quella, il calcolatore non sceglie e si ferma, dicendoti perché.

    Quali maggiorazioni prevede l'Accordo a Cortina d'Ampezzo?

    Quattro (artt. 4, 7, 8 e 9): il 5% per gli immobili con APE in classe A o B, che l'art. 4 scrive sui valori minimo e massimo e la Tabella B sui soli valori massimi; il 3%, 5% o 7% sui valori minimo e massimo per i contratti di durata di 4, 5 o 6 anni e oltre; fino al 30% sui valori massimi per gli alloggi compiutamente arredati e fino al 15% per quelli parzialmente arredati; fino al 30% sui valori massimi per gli immobili di cui all'art. 1, comma 2, lettera a) della legge 431/98. Il 5% per l'APE in classe A o B ha due letture nel testo (i valori minimo e massimo nell'art. 4, i soli massimi nella Tabella B): se dichiari un APE in classe A o B il calcolatore si ferma e ti dice quale punto va chiarito, anche quando è l'unica maggiorazione. L'Accordo dice che l'aumento per l'arredo è cumulabile con quello degli immobili di cui all'art. 1, comma 2, lettera a), ma non dice come si combinino più maggiorazioni insieme: anche in quel caso il calcolatore non sceglie e si ferma, elencando le regole in verifica.

    I valori dell'Accordo si aggiornano con l'ISTAT a Cortina d'Ampezzo?

    Sì, su base annua e nella misura del 75% della variazione dell'indice ISTAT di gennaio dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e impiegati (art. 3, pag. 3). Il documento non dice da quando si applichi l'aggiornamento di ciascun anno né se gli aggiornamenti successivi si compongano fra loro: per questo il calcolatore applica il primo aggiornamento dalla ricorrenza della decorrenza, e dal secondo in poi si ferma invece di scegliere una lettura. In concreto: nei primi due mesi di ogni anno, dal 1° gennaio all'ultimo giorno di febbraio, il calcolo automatico si ferma (è la finestra in cui il documento non dice da quando decorre l'aggiornamento); dal 1° marzo 2027, con il secondo aggiornamento, si ferma su tutti i comuni dell'Accordo finché il meccanismo non è chiarito con le associazioni firmatarie. È un'altra cosa dall'aggiornamento del canone di un contratto già in corso, che l'Accordo consente nella misura non superiore al 75% della variazione (pag. 4).

    Chi ha firmato l'Accordo e da quando vale a Cortina d'Ampezzo?

    L'Accordo è stato sottoscritto a Belluno il 24 febbraio 2025 (pag. 9). Per la proprietà edilizia hanno firmato APE-Confedilizia, APPC e ASPPI; per i conduttori SUNIA Belluno, SICET Belluno Treviso e UNIAT Veneto (pag. 1). Ha durata di tre anni a decorrere dal giorno del deposito tramite posta certificata al Comune di Belluno e resta in vigore fino al deposito di un nuovo Accordo tra le parti firmatarie (pag. 8). Il documento non riporta il protocollo del deposito. Il calcolatore assume il deposito al 24 febbraio 2025 e l'entrata in vigore al 1° marzo 2025: sono le date dichiarate da una firmataria (ASPPI) e ripetute nei protocolli integrativi, non date stampate sull'Accordo, e il risultato lo dichiara.

    Il calcolatore copre i contratti transitori a Cortina d'Ampezzo?

    No. Per i contratti di natura transitoria l'Accordo non usa le fasce della Tabella B: il canone «verrà definito liberamente tra le parti», come prevede l'art. 2, comma 2 del D.M. 16 gennaio 2017, e la durata non può superare i 18 mesi (pagg. 5-6). Non c'è quindi un intervallo da calcolare: il canone lo concordate voi, e il calcolatore copre il solo contratto agevolato 3+2.

    E i contratti per studenti universitari a Cortina d'Ampezzo?

    L'Accordo ne parla (pag. 7), ma solo per i Comuni limitrofi a una sede di corsi di laurea o post laurea: la parte per studenti si applica ai «territori amministrativi dei Comuni limitrofi ai Comuni al cui interno del loro territorio vi sia una sede di corsi di laurea o post laurea», e per limitrofi il testo intende i Comuni confinanti. Dove la condizione ricorre, valgono gli stessi valori della Tabella B e la stessa superficie dei contratti agevolati, con durata da sei mesi a tre anni, le maggiorazioni dell'arredo e degli immobili di cui all'art. 1, comma 2, lettera a) della legge 431/98 e senza l'aumento per la durata contrattuale. Il calcolatore non li calcola: copre il solo 3+2.

    Alloggio sociale o affitto di una porzione: si calcolano a Cortina d'Ampezzo?

    Non automaticamente. Per l'alloggio sociale i canoni massimi si individuano anche con appositi accordi integrativi tra la proprietà e le associazioni firmatarie, tenendo conto delle agevolazioni pubbliche comunque erogate al locatore: sono le agevolazioni pubbliche l'elemento oggettivo che determina una riduzione del canone massimo (pag. 8). Gli accordi integrativi non sono allegati al documento e la misura della riduzione non è quantificata: non è calcolabile dal documento. Per la locazione di una porzione, il canone dell'intero appartamento si fraziona in proporzione alla superficie locata, considerando anche parti e servizi condivisi (art. 10, pag. 4, ripetuto alle pagg. 6 e 7): il frazionamento dipende da quali parti e servizi sono condivisi, e il documento non lo determina. In tutti e due i casi il calcolatore si ferma e lo dice, invece di stimare un canone che non sarebbe difendibile.

    Lo strumento applica l'Accordo territoriale per i Comuni della Provincia di Belluno con meno di 10.000 abitanti, sottoscritto il 24 febbraio 2025 (56 Comuni in quattro gruppi omogenei). Il testo fa decorrere i tre anni dal giorno del deposito al Comune di Belluno, che il documento non riporta: il calcolatore assume il deposito al 24 febbraio 2025 e l'entrata in vigore al 1° marzo 2025, le date dichiarate da una firmataria (ASPPI) e ripetute nei protocolli integrativi — non date stampate sull'Accordo. La stima è orientativa: il canone del contratto lo attesta un'associazione firmataria dell'Accordo e può differire dopo le verifiche sull'immobile.

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